Vibo Valentia, 1982. Architetto.
Laureato a Palermo, lavora in Calabria da oltre dieci anni nel campo della progettazione architettonica. Ha seguito interventi residenziali e turistico-ricettivi, oltre a progetti di riqualificazione, conservazione e restauro, accompagnando diverse fasi del lavoro: dal concept allo sviluppo esecutivo, fino al coordinamento tecnico e al cantiere.
Per Duçi Contemporanea cura la progettazione tecnica degli spazi espositivi, degli allestimenti e dell’illuminazione. In una galleria di dimensioni contenute, la luce diventa un elemento decisivo per orientare lo sguardo, valorizzare le opere e modulare la percezione dello spazio. Il suo lavoro tiene insieme esigenze tecniche e qualità visiva: distribuzione dei punti luce, controllo delle ombre, leggibilità delle superfici, rapporto tra opera, parete e visitatore.
Nel suo approccio unisce attenzione funzionale, sensibilità per lo spazio e cura del dettaglio costruttivo. Ciclista appassionato, porta anche nella progettazione uno sguardo allenato alle distanze, ai dislivelli e al rapporto fisico con i luoghi.
italiane, norvegesi e spagnole. Dal 1996 è assunto all’ Agenzia Foto Giornalistica La Presse e si occupa della cronaca nazionale, romana, costume e reportage sociale per il quotidiano La Repubblica. Pubblica su Il Venerdì e le altre testate del Gruppo. Come fotografo naturalistico lavora all’interno di progetti di ricerca zoologica dell’Università La Sapienza di Roma e viene pubblicato da più di trenta riviste specializzate. La fotografia naturalistica si intreccia indissolubilmente con la sua attenzione per il mondo subacqueo, per la quale consegue un ventaglio di certificazioni come istruttore, e l’abilitazione all’insegnamento per persone diversamente abili; ottiene quindi ingaggi di campionamento e foto video riprese subacquee da istituti di ricerca di tutta Italia. In quattro anni partecipa ad una quindicina di campagne oceanografiche. Come attivista è coinvolto nella politica di base ribelle dei comitati autonomi operai, naviga all’interno degli spazi sociali occupati di Roma ed entra in contatto con compagnie giovani e giovanissime della scena dell’autoproduzione teatrale, nate da importanti esperienze nel teatro di ricerca. Dal 1995 si avvicina quindi alla fotografia di scena teatrale e cinematografica, e in occasione dell’anniversario dei 100 anni della nascita di Vladímir Majakovskij realizza una riflessione fotografica sulle utopie e sulle avanguardie. In seguito sarà al fianco anche di Marcello Catalano. Maturata una professionalità vasta e variegata, decide negli ultimi anni di dedicarsi a realtà immaginate e costruite sul fulcro di una relazionalità permeabile, continua e collettiva. Decide di svincolarsi da una comunicazione con finalità preordinata e usa la fotografia per rappresentare coerenza, connessione e contiguità dei progetti per cui sceglie di impegnarsi. Il ruolo di fotografo ufficiale per la galleria Duçi Contemporanea è un naturale proseguimento del suo lavoro esclusivo per l’operazione di arte pubblica “Nelson Carrilho in Calabria”.
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